Fresco l'eco dello scossone provocato dalla rinuncia di Bergamo, che ha rivoluzionato la classifica e ha portato i ducali al primo posto in classifica in coabitazione assieme a Pesaro, Rimini, Brindisi e Fortitudo Bologna, i ragazzi di Pillastrini avevano sul parquet di piazzale Stuparich l'occasione di mantenere la testa in attesa di ospitare i marchigiani mercoledì in via Perusini per un big-match difficilmente pronosticabile all'inizio del campionato.
L'obiettivo non si concretizza perché i gialloblù, nonostante la prova da 19 punti e 12 rimbalzi di Freeman, non riescono ad arginare l'energia e la maggior precisione dall'arco degli avversari, incassando alla fine 90 punti in una delle peggiori prestazioni difensive della stagione al cospetto dei tiratori milanesi in serata di grazia con 5 effettivi in doppia cifra
Si parte con Redivo, Rota, Ferrari, Marangon e Freeman per Cividale mentre coach Cardani sceglie Taylor, Cavallero, Gentile, Lupusor e Morse con Pillastrini che cambia subito Ferrari per Costi sul 1-2 a 8'03" mentre si accende Lucio Redivo con due canestri dalla media e un assist per la schiacciata di Costi che fissano il 2-8 a 6'43" e la necessità per il coach dei padroni di casa di chiamare la prima sospensione. I meneghini escono bene dal time out e con un parziale di 8-0 ribaltano subito la sfida per il 10-8 a 5'01"; i gialloblù non si scompongono e con un canestro di Berti e due triple di Marangon e Redivo ritornano avanti 16-12, in un match caratterizzato fino ad ora da gran ritmo e difese un po' distratte. Una tripla di Amato riporta avanti Milano (17-16) ma Marangon replica sempre dall'arco per il 19-17 a 2'02" dalla prima sosta a cui si arriva sul 21-23, con Cividale che spreca l'occasione di allungare ulteriormente non sfruttando a dovere un fallo antisportivo fischiato a D'Almeida nell'ultimo possesso. (0/2 di Berti dalla lunetta e rimessa errata nell'azione seguente).
Alla ripresa del gioco si vede in campo Mastellari, mentre un fallo di Marangon manda Taylor in lunetta per un 3 su 3 che costa subito il 24-23 e poi un gioco da tre punti di Cavallero dà il +4 ai padroni di casa (27-23); Cividale ribatte sollecitamente per il 27-27 con Freeman e Costi, quest'ultimo ben servito sottomisura da Mastellari e poi avanti 27-29 con l'ex Fortitudo, ben servito sottocanestro da Redivo. Le due squadre sono entrate in bonus e la sfida continua a viaggiare sull'equilibrio; Milano recupera le 4 lunghezze di svantaggio accumulate grazie a molti viaggi in lunetta (13 tentativi rispetto ai 4 dei ducali) e ai 19 rimbalzi contro i 14 dei gialloblù e così il punteggio dice 36-35 a 3'52" dall'intervallo lungo a cui si perviene sul 47-41, perché i padroni di casa trovano con continuità il bersaglio dall'arco con Sabatini, Taylor e D'Almeida ma soprattutto un eloquente 25-16 di carambole a favore.
La difesa di Cividale nella prima metà ha subito troppo l'energia a rimbalzo di Wildcats e si è caricata subito di falli, mandando ripetutamente i meneghini alla lunetta (18-4 lo score nei primi due periodi), subendo un parziale di 26-19 nella seconda frazione.
Alla ripresa del gioco capitan Rota al terzo tentativo buca la retina dall'arco per il 47-44 e poi Freeman ben servito da Rota riporta Cividale a contatto (50-49), ma i ducali continuano a subire troppi tiri aperti dall'arco e rimbalzi sotto il proprio canestro (ben 11) e così i padroni di casa volano sul 60-51 a 3'41" e coach Pillastrini è costretto a chiamare minuto di sospensione. I nervi sono tesi e gli arbitri in un minuto fischiano due falli tecnici a carico di Redivo e Rota che però i milanesi non convertono in canestro, mentre Cividale cerca di alzare l'intensità difensiva per recuperare terreno toccando il -5 (60-55) ma Taylor con canestri difficili sul filo dei 24" tiene a distanza i gialloblù, prima che Gentile con 4 punti consecutivi nel pitturato allunghi sul +11, per il 68-57 con cui si va all'ultimo riposo.
Nell'ultimo periodo una tripla di Costi accorcia sul 71-64 a 7'45" con Milano che va in bonus a 7'11" quando Redivo infila due liberi per il 73-66; Milano però dalla distanza non perdona e punisce la difesa gialloblù con Amato (78-68), mentre le percentuali dalla lunga di Cividale sono insufficienti (5/23 contro il 10/21 fin qui dei padroni di casa) prima che capitan Rota cerchi di scuotere i compagni con due triple consecutive che riportano la Gesteco sul - 6 (80-74) quando mancano 3'26" sul cronometro. Amato però frena subito la rimonta con un'altra tripla per l'83-74 che sa di sentenza perché sul successivo possesso Cividale non trova la via del canestro. Le battute finali non cambiano l'inerzi del match, che si concluda con la vittoria merita dell'Urania per 90-80.
Wegreenit Urania Milano - UEB Gesteco Cividale 90-80 (21-23, 26-18, 21-16, 22-23)
Wegreenit Urania Milano: Kevion Taylor 21 (4/11, 2/6), Gherardo Sabatini 14 (3/4, 2/2), Anthony Morse 13 (4/8, 0/0), Alessandro Gentile 11 (5/12, 0/0), Ion Lupusor 11 (1/3, 3/6), Andrea Amato 9 (0/0, 3/7), Matteo Cavallero 6 (1/4, 0/1), Ursulo D’almeida 3 (0/0, 1/1), Alessandro Morgillo 2 (1/3, 0/0), Morgan Rashed 0 (0/0, 0/0), Luca Rossi 0 (0/0, 0/0), Stefano Bracale 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 19 / 27 - Rimbalzi: 36 12 + 24 (Anthony Morse 11) - Assist: 21 (Gherardo Sabatini, Alessandro Gentile, Andrea Amato 5)
UEB Gesteco Cividale: Deshawn Freeman 19 (8/12, 0/1), Lucio Redivo 17 (5/10, 1/6), Eugenio Rota 11 (1/3, 3/6), Matteo Berti 10 (4/6, 0/0), Leonardo Marangon 8 (1/3, 2/7), Luca Cesana 8 (2/3, 0/2), Cosimo Costi 7 (2/2, 1/4), Alessandro Ferrari 0 (0/0, 0/0), Martino Mastellari 0 (0/2, 0/1), Jacopo Norbedo 0 (0/0, 0/0), Davide Pittioni 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 13 / 20 - Rimbalzi: 37 10 + 27 (Deshawn Freeman 12) - Assist: 20 (Lucio Redivo 7)
Arbitri: Marco Vita, Paolo Puccini, Gabriele Occhiuzzi
Spettatori: 2516
Crediti: Francesco Iasenza




























































































































































































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