La prima partita della storica serie di semifinale per la UEB Gesteco non era iniziata sotto una buona stella, costretta a lasciare ai box Deshawn Freeman e Cosimo Costi per noie muscolari, al cospetto di un avversario che arrivava al PalaGesteco a 48 ore dall'impresa con cui aveva sbancato Pesaro nella quinta partita del primo turno.
I romagnoli proseguono la striscia vincente e fanno saltare subito il fattore campo come aveva fatto Rieti contro i gialloblù nei quarti di finale, ma a differenza dei laziali che si erano imposti per un punto in un rocambolesco finale, gli uomini Dell'Agnello hanno preso 10 punti di margine alla fine della prima frazione dopo un avvio equilibrato e poi hanno sempre mantenuto il vantaggio, resistendo a tutti i tentativi dei ducali di ribaltare l'inerzia.
Le pesanti assenze in casa gialloblù ma soprattutto i notevoli meriti di Rimini che ha tirato 15/32 dall'arco, hanno lasciato questa serata poche chance ai ragazzi di Pillastrini, nonostante l'impegno a lungo profuso.
Pillastrini in avvio è costretto a rimescolare le carte e affidarsi a Rota, Redivo, Marangon, Cesana e Berti mentre Dell'Agnello propone Denegri, Leardini, Marini, Alipiev e Camara, con Rimini che alza subito un muro difensivo che frutta lo 0-4 a 7'31", prima che due incursioni di Redivo impattano il 4-4, in proprio con una penetrazione e la seconda servendo un tiro aperto a Marangon. Una tripla di Cesana dall'angolo dice 9-6 a 5'35" e poi ancora l'argentino infila l'11-6 a seguito di una bella combinazione con Berti. Dell'Agnello inserisce Porter per Marini, mentre Pillastrini fa entrare Campogrande per Cesana, e Leardini dall'arco impatta il 13-13 a 3'40" dall'intervallo lungo a cui si arriva invece 16-25 perché Rimini piazza un parziale di 3-13 guidato dalle triple di Simioni e Tomassini e dalla presenza sottocanestro di Sankarè, capitalizzando anche l'uscita dal campo di Redivo, costretto a rientrare in panchina per medicare un lieve taglio alla spalla.
Tomassini è un fattore dall'arco e dà subito il +10 (18-28) alla ripresa dei giochi, mentre Cividale replica con Ferrari per il 21-28, ma è un lampo, perché Porter colpisce ancora e Pillastrini è costretto a fermare il cronometro sul 21-33 a 7'26". Rota dall'arco prova a suonare la carica (24-35) e poi ancora con un 3/3 dalla lunetta (27-35) per non far scappare i romagnoli in maniera decisiva. Alipiev replica subito dalla lunga per smorzare gli entusiasmi, ma Cividale stringe i denti e con Cesana sottomisura accorcia 33-40 a 4'14" e Dell'Agnello richiama immediatamente i suoi in panchina per un time-out; al rientro Tomassini è implacabile e castiga ancora dalla lunga ma Cividale non molla e con quattro punti consecutivi di Ferrari torna a -6 (37-43) a 1'50" dalla sosta a cui però si arriva sul -11, visto che Rimini colpisce ancora con percentuali stellari (8/15 alla seconda sirena) mentre la Gesteco lamenta alcuni fischi mancati su incursioni di Rota e Redivo nel pitturato romagnolo.
Nella prima metà della contesa le Eagles pagano un deficitario 3/11 e le rotazioni ridotte che la supremazia a rimbalzo (19-16) e la buona prova di Ferrari (4/7 dal campo e 3 rimbalzi per 11 punti a referto in 13 minuti), non riescono a contenere
Il terzo quarto inizia con un 8-2 che fa ben sperare i gialloblù (45-50), riaccende il palazzo e obbliga Dell'Agnello a fermare il cronometro a 7'33"; Cividale arriva 47-51 con una pregevole giocata di Maragon in penetrazione, ma Leardini la ricaccia subito dall'arco a -7 dopo un extrapossesso sanguinoso. Cesana ribatte sempre da tre (50-54), ma anche stavolta Rimini fa la voce grossa e scappa ancora sul +9 (50-59) con un'altra tripla di Simeoni e poi sul +14 con 5 punti consecutivi il solito Tomassini (50-64). Il quarto fallo di Marangon sulla penultima sirena e il tabellone che dice 55-64 sono un macigno che pesa sulle speranze dei gialloblù di recuperare un match fin qui condotto in apnea a rincorrere.
Nell'ultima frazione ci vorrebbe qualcosa di clamoroso per invertire l'inerzia, ma a 6'46" dalla fine il punteggio è 59-68 e palla in mano agli ospiti, con le due squadre richiamate in panchina per organizzare il finale di un match che Rimini pare avere saldamente in mano, essendo stata capace di rispedire a distanza di sicurezza ogni tentativo di riaggancio dei ducali. Un'altra tripla di Denegri al rientro, una successiva palla persa dei gialloblù confermano l'inerzia. Gara va in archivio 69-84, senza ulteriori sussulti rispetto all'andamento visto sin qui, con coach Pillastrini che regala ai tre under portati in panchina gli ultimi 1'30" sul parquet.
Appuntamento ora a sabato, palla a due alle ore 16:00 in diretta su Rai Sport HD, per cercare di riportare la serie in parità.
UEB Gesteco Cividale - Dole Basket Rimini 69-84 (16-25, 21-23, 18-16, 14-20)
UEB Gesteco Cividale: Lucio Redivo 17 (8/13, 0/4), Alessandro Ferrari 13 (4/8, 1/4), Eugenio Rota 12 (1/4, 2/2), Luca Cesana 10 (2/3, 2/3), Leonardo Marangon 10 (4/7, 0/4), Luca Campogrande 3 (1/1, 0/1), Matteo Berti 2 (1/5, 0/1), Riccardo Gozo 2 (1/2, 0/0), Peter Devetta 0 (0/0, 0/0), Jacopo Norbedo 0 (0/0, 0/0), Deshawn Freeman 0 (0/0, 0/0), Cosimo Costi 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 10 / 15 - Rimbalzi: 31 8 + 23 (Alessandro Ferrari 7) - Assist: 14 (Matteo Berti 5)
Dole Basket Rimini: Giovanni Tomassini 19 (2/3, 5/8), Zahir Porter 18 (4/7, 2/8), Davide Denegri 12 (3/5, 2/2), Giacomo Leardini 10 (2/2, 2/3), Ivan Alipiev 8 (1/2, 2/4), Alessandro Simioni 6 (0/2, 2/3), Assane Sankare 6 (3/7, 0/0), Gora Camara 5 (2/4, 0/0), Pierpaolo Marini 0 (0/2, 0/2), Luca Pollone 0 (0/0, 0/2), Stefano Saccoccia 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 5 / 8 - Rimbalzi: 33 11 + 22 (Zahir Porter, Davide Denegri 6) - Assist: 19 (Davide Denegri 5)
Arbitri: Salustri Valerio di Roma, Giovannetti Giulio di Recanati e Grappasonno Fulvio di Lanciano
Spettatori: 2500
Crediti: Mattia D'Antoni




























































































































































































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