Con un' insolita palla a due alle ore 16:00 per esigenze RAI, la UEB Gesteco era chiamata in via Perusini a buttare il cuore oltre l'ostacolo per pareggiare il successo romagnolo di giovedì in gara 1 e tenere vive le speranze in vista del trasferimento martedì a Rimini della serie e non concedere subito alla Dole il match point davanti ai propri tifosi.
Come visto più volte in passato, le missioni impossibili, sembrano fatte apposta per esaltare i gialloblù e i ragazzi di Pillastrini, ancora privi del totem Freeman, guidati da una prestazione straordinaria di Lucio Redivo (16/27 dal campo, 10/11 ai liberi 2 assist, 5 falli subiti, 48 punti in 33 minuti), impattano la serie, riaprono i giochi e vanno a Rimini con il morale altissimo per tentare di dare seguito all'impresa.
Pillastrini propone in avvio Redivo, Marangon, Cesana, Ferrari e Berti mentre Dell'Agnello conferma Denegri, Leardini, Marini, Alipiev e Camara ma è costretto subito ad inserire Pollone per Alipiev, gravato di 2 falli dopo un minuto di gioco. Marini infila i suoi primi 3 punti della serie a 7'20" per il 4-5 e si continua a segnare poco, con Rimini che insiste con il gioco perimetrale senza le percentuali di gara 1 e Cividale che cerca di più di andare vicino a canestro e il punteggio dice 6-5 a 5'45" dalla prima sirena a seguito di un tiro in sospensione dalla media di Lucio Redivo. L'argentino si carica sulle spalle la squadra e segna con continuità dalla media tiri complicati dalla difesa romagnola per il 13-12 a 3'46" e Dell'Agnello inserisce Porter sul parquet, mentre Pillastrini rimescola le carte con Rota, Campogrande e il rientrante Costi. Il numero 11 gialloblù impatta il 15-15 dalla lunetta a 2'58". Porter commette il secondo fallo a 44" e permette a Cesana di accorciare 17-18 dalla lunetta e poi Redivo fissa, sempre dai liberi, il 19-18 con cui si va al primo stop.
Alla ripresa del gioco la Dole spara a salve dal perimetro con Tomassini, Marini e Denegri mentre Cividale indovina la tripla dall'arco con Cesana e Rota infila il 6 (24-18) dalla lunetta a 7'53" e Dell'Agnello ferma subito il cronometro. La tripla del possibile +9 di Costi viene respinta dal ferro, ma Rimini segna i primi due punti della frazione con Alipiev solo a 6'32" (24-20); Camara commette il suo secondo fallo e induce il coach ospite a cambiarlo con Sankarè e rischiare Porter, con Rimini già in bonus a 5'58". Cividale sfrutta parzialmente i viaggi in lunetta e va 26-20, mancando la possibilità del +8 dopo uno 0/2 di Berti. Ne approfitta invece Rimini che con Denegri prima va a -3 (26-23) e poi a -1 (26-25) con Sankarè, abile a convertire sottocanestro una palla sporca a 4'41". I gialloblù in questa fase sono riusciti a costruirsi buoni tiri dal perimetro, ma la mira non è precisa e così gli ospiti, superato il momento critico impattano il 28-28 con Denegri dall'arco e Berti in panchina con tre falli a carico. Porter dà il primo vantaggio (29-30) e poi Alipiev rincara la dose per il 29-33 a 1'49" dall'intervallo lungo, a cui si arriva con il tabellone che dice 32-35 a favore della Dole.
Nella prima metà di gara la Gesteco ha svolto un eccellente lavoro difensivo che ha limitato notevolmente le percentuali dal perimetro degli ospiti (4/14), ma purtroppo le percentuali al tiro dei gialloblù (2/13 dall'arco e 14/20 dalla lunetta) non hanno permesso di capitalizzare anche un eloquente 22-16 a rimbalzo, nonostante Freeman sempre fermo ai box.
Cividale riparte senza Berti e Camara costringe subito Costi al fallo e dalla lunetta porta Rimini subito sul +5 (32-37), ma Redivo sigla la sua prima tripla e riporta sotto i gialloblù (37-39), che potrebbero subito pareggiare in transizione, ma Alipiev stoppa il tentativo di inchiodata di Marangon. E' sempre Alipiev a tenere distante la Gesteco (37-41) a 7'13". Sulla sponda ducale è sempre Redivo che tiene in corsa i compagni procurandosi falli e canestri replicando allo scatenato 35 biancorosso per il 41-43 a 6'15". Una tripla di Marini e una schiaccita in transizione del solito Alipiev rischiano di scavare un solco importante (41-48) e allora, dopo un canestro di Ferrari, Pillastrini lancia Berti di nuovo sul parquet. Il Sindaco dice 29 punti personali da distanza siderale e aggancia la Dole sul 51-51 a 3'59" e Dell'Agnello ferma immediatamente il cronometro. Si rivede in campo Porter mentre Berti ridà di nuovo il vantaggio sottomisura ai padroni di casa (53-51), Redivo in sottomano allunga 55-51 e Ferrari dalla lunetta dice 57-51 a 2'11" dalla penultima sirena. L'argentino è letteralmente on-fine e continua a bucare dalla lunga la retina ospite e manda in visibilio il palazzo per il 65-53 con cui si va all'ultima sosta (e 39 punti a firma dell'asso di Bahia Blanca).
Cividale ha inflitto alla Dole nella frazione un parziale di 33-18 con Redivo a referto con 5/6 dall'arco.
Gli ospiti però non hanno nessuna intenzione di lasciarsi scappare l'occasione di andare a Rimini sul 2-0 e in apertura dell'ultima frazione mettono a segno un parziale di 5-0 che induce Pillastrini a chiamare immediatamente minuto. Il quarto fallo di Porter manda in lunetta Berti che dice 69-60 a 7'53" dal gong. Due extra possessi consecutivi mandano Marini tre volte in lunetta, che sigla un due su tre, ma Cividale replica con un bel canestro di Ferrari per il 73-62 a 6'22". Un fallo intenzionale fischiato a Marini dopo instant review manda Berti in lunetta, ma il lungo capitalizza uno su due, però ci pensa sempre Redivo a mettere un ipoteca pesante sulle sorti del match penetrando in sottomano nella difesa riminese per il +14 (76-62) a 4'49" e Dell'Agnello a chiamare ancora sospensione. L'argentino dice 44 e 79-62 sul tabellone a 3'22" che sa di sentenza, anche perché Porter, dopo aver segnato la tripla del -14, commette il quinto fallo che manda in lunetta a ancora il Sindaco a 2'48" per l'81-65 e 46 personali a referto. Il match va in archivio con il palazzo in piedi ad applaudire l'85-69 finale, con Pillastrini che concede la standing ovation alla strepitosa prestazione dell'argentino e mandando sul parquet gli under come a gara uno, ma con ben altro clima in campo e sugli spalti.
UEB Gesteco Cividale - Dole Basket Rimini 85-69 (19-18, 13-17, 33-18, 20-16)
UEB Gesteco Cividale: Lucio Redivo 48 (10/18, 6/9), Matteo Berti 11 (3/3, 0/0), Alessandro Ferrari 10 (4/7, 0/1), Luca Cesana 8 (0/4, 2/5), Leonardo Marangon 3 (1/2, 0/1), Eugenio Rota 2 (0/0, 0/0), Cosimo Costi 2 (0/0, 0/3), Luca Campogrande 1 (0/0, 0/3), Peter Devetta 0 (0/0, 0/0), Riccardo Gozo 0 (0/0, 0/0), Jacopo Norbedo 0 (0/0, 0/0), Deshawn Freeman 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 25 / 33 - Rimbalzi: 35 7 + 28 (Alessandro Ferrari, Leonardo Marangon 8) - Assist: 12 (Eugenio Rota 6)
Dole Basket Rimini: Ivan Alipiev 13 (5/7, 1/5), Pierpaolo Marini 12 (1/3, 2/6), Gora Camara 11 (3/4, 0/0), Assane Sankare 10 (5/6, 0/0), Davide Denegri 9 (1/4, 2/7), Luca Pollone 8 (1/2, 2/5), Zahir Porter 6 (1/3, 1/1), Giacomo Leardini 0 (0/1, 0/1), Giovanni Tomassini 0 (0/2, 0/6), Alessandro Simioni 0 (0/1, 0/2), Stefano Saccoccia 0 (0/2, 0/0)
Tiri liberi: 11 / 13 - Rimbalzi: 27 10 + 17 (Gora Camara, Assane Sankare 7) - Assist: 21 (Davide Denegri 5)
Arbitri: Ursi Stefano di Livorno, Caforio Angelo di Brindisi, Wasserman Stefano di Trieste.
Spettatori: 2.300
Crediti: Mattia D'Antoni




























































































































































































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